lunedì 18 agosto 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Segnalazione: "Rinascita di una dea" e "I guardiani dell'adhandel" di Aurora Ballarin


Buongiorno a tutti! Riprendiamo oggi con segnalazioni e recensioni e partiamo da Aurora Ballarin, una simpatica autrice che sto avendo il piacere di conoscere. Tra un sorso di frappè e un quadratino di cioccolata alla menta vi introduco ai misteri della promettente saga fantasy "La leggendaria guerriera". Ecco qui i primi due volumi della serie:


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SINOSSI:

Venezia 1896: Ainwen Carnelio, giovane rampolla di una delle famiglie più in vista della città, non ha mai capito la ragione del suo strano aspetto. Cresciuta da un ammiraglio, che l'ha addestrata all'arte della spada fin da bambina e da una madre insolitamente attenta a farle apprendere la magia, la giovane passa le sue giornate divisa tra due realtà: quella diurna, la vita apparentemente normale di una ragazza della sua età; e quella notturna tra duelli, visioni di cui non conosce il significato e incubi che infestano le sue notti. Tutto evolve all'improvviso il giorno in cui conosce il nuovo istitutore, Barahir. Un uomo enigmatico, di una bellezza unica e fin troppo interessato a lei. Con il suo arrivo le visioni aumentano, facendosi via via più terrificanti. Ogni volta che i loro sguardi si incrociano è come se lei vivesse l'esistenza di un'altra persona. La mente viene travolta da ricordi non suoi e perfino la vita arriva quasi a non appartenerle più, confondendosi con quella di un'altra donna di cui a malapena conosce il nome. Fino a quando, spossata nell'animo e nelle carni decide di voler sbrogliare la matassa dei misteri di tutta una vita. Solo un nome dalla sua parte. Un unico fievole indizio a ricollegare ogni sua visione: Urwen. Il nome della dea degli elfi. Il nome della donna che, cinquecento anni prima salvò il mondo dall'apocalisse... Questa ricerca la porterà a riscoprire il suo passato e un destino dannato, da cui non potrà scappare. Una guerra spietata l’attende alle porte del suo domani. Una battaglia insensata e crudele da cui dipenderà non solo la sua salvezza ma anche il destino di chi ama e del mondo che Urwen, prima di lei, era stata chiamata a proteggere. Vecchi legami la richiameranno all’esistenza che ancora in fasce aveva gettato alle spalle e dalle stesse ceneri del dolore che comporterà la conoscenza del futuro che l’attende, dovrà ricostruire non solo un mondo, evitandone la fine, ma anche e soprattutto la sua stessa vita…


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SINOSSI:

Anno 1898 La missione di Ainwen è ormai chiara: Morwen e Firion devono morire! Ma così come è chiaro questo, altrettanto lampante e tangibile è il fatto che la sua malattia stia evolvendo fin troppo rapidamente. Il tempo stringe e i nemici, ben lungi dal restare fermi ad attendere le mosse sue e dei guardiani, attaccano l'adhandel colpendola nel modo più subdolo e vile in cui si possa colpire una persona. Il loro obbiettivo è quello di distruggere la reincarnazione della dea e ricostruire il mondo a loro immagine. Un mondo di lacrime e sangue... Solo Ainwen può evitare questo infausto futuro; ma il prezzo delle sue scelte sarà alto...molto più alto di quanto lei si possa aspettare...

L'AUTRICE:


Aurora Ballarin è nata a Venezia il 7 aprile del 1988. È la prima di tre fratelli. Dopo aver studiato biologia, si è dedicata a tempo pieno alla sua grande passione: la scrittura. Quando non scrive, ama leggere e ascoltare musica, perlopiù straniera. Questo libro, nato proprio tra i banchi di scuola, è il suo romanzo d'esordio. Un fantasy ambientato in parte in una misteriosa Venezia di fine 1800 che coniuga magia e realtà, guerra e amore. Sullo sfondo di una città appena uscita dai fasti dei tempi in cui era nota come la Serenissima, si dipaneranno le gesta di uomini ed eroi, di demoni e salvatori, il tutto in un periodo di crisi, anticipo di due guerre che in un secolo hanno segnato la nostra realtà.





INTERVISTA ALL'AUTRICE ALLA FINALE DEL CONCORSO LETTERARIO "CASA SANREMO WRITERS 2014"



BOOKTRAILER:



Che ve ne pare? Vi incuriosiscono? :)
lunedì 4 agosto 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Day 11: Senigallia, gonne a ruota e Summer Jamboree

Ed eccoci arrivati al post conclusivo di questo diario fotografico di viaggio. Sono a Senigallia, pioviggina e c'è un vento che mi muove persino gli occhiali sul naso MA questa città non si arrende e continua imperterrita col Summer Jamboree. Gonne a ruota, acconciature alla Elvis, collane di perle e cagnoline col vestito di pizzo sangallo. È tutto, e dico TUTTO, anni Cinquanta. Solito caffè alla Meridiana con cucchiaino di panna e nutella e poi pizza dal Caimaro. Una passeggiata sotto i portici che costeggiano il fiume, un giro alla rotonda sul mare e poi a nanna ché domani si torna a casa. Già immagino la faccia del mio gatto quando mi vedrà e dirà: "Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?".

sabato 2 agosto 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Day 10: Shopping al confine

E non so se siete mai stati in quella terra di nessuno che è subito dopo il confine tra l'Italia e l'Austria ma posso dirvi con assoluta certezza questo: è il paradiso. Tutto costa pochissimo, dalla benzina ai vestiti al cibo. Mi sono buttata sullo shopping come se dovessi partire per Marte: smalti, profumi, unghie finte, anelli, agende (taaaaante agende), piatti, candele, penne, auricolari per l'ipod e molte altre cose che non ricordo. Spesa totale: 35 euro. Paura.

P.s. le prime foto sono state scattate a San Candido, paese italiano a pochi km dal confine. La banana split è austriaca, di Sillian.

venerdì 1 agosto 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Day 9: Natura morta con marmotta

E finalmente, dopo una settimana di pioggia a non finire, è uscito il sole. Roba che quando ho aperto la finestra e l'ho visto ho pensato "Ma allora esisti!". Ne abbiamo approfittato per dedicarci una passeggiata nei boschi e abbiamo scelto il percorso che porta alla malga di Moarhof. Premio per la sfacchinata (neanche troppo faticosa): birra e uova allo speck su letto di patate. Che ve lo dico a fare. Esperienza macabra del giorno: ho ucciso per sbaglio un moscone incinto, e mi fermo qui. Cose che voi umani...
Questa sera sono a Brunico. Negozi aperti, mercatini e gente stramba che fa strambi giochi di luce. Corro a prendermi un caffè e intanto vi lascio le foto della giornata. Gudnait gais.

giovedì 31 luglio 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Day 8: Buongiorno Austria!

E alla fine una pioggerellina mattutina ci ha convinti a lasciar perdere i boschi e abbiamo deciso di varcare il confine e raggiungere Innsbruck, in Austria. Auto da Brunico a Fortezza, treno da Fortezza al Brennero e altro treno (beccato per un pelo dopo una corsa a rotta di collo) dal Brennero a Innsbruck. Gli austriaci non hanno la più pallida idea di cosa sia un caffè e fumano sigarette puzzolentissime ma la città ha un suo fascino tra il tetto d'oro, la casa in cui ha soggiornato Mozart per un breve periodo, il parco con l'enorme scacchiera e il fiume. Ho mangiato forse la pizza (surgelata) peggiore della mia vita, ma non morirò certo per questo.

















mercoledì 30 luglio 2014 | By: Bianca Rita Cataldi

Day 7: Brunico, rain and too much food

Naturalmente continua a piovere e naturalmente continuo a comprare libri come se non ci fosse un domani. Oggi è stata una giornata di shopping e cibo e poco altro, motivo per il quale ho scattato pochissime foto. Per domani, invece, è prevista una riposante passeggiata nei boschi (tempo permettendo) e le cose dovrebbero andar meglio. La mia stanza odora di shampoo. Ho comprato, tra le altre cose, la serie completa di Percy Jackson, principalmente perché sono l'unica bookblogger che ancora non l'ha letta e sto morendo di vergogna, tipo. Tra un capitolo e l'altro del non troppo leggero Le confessioni d'un Italiano, mi consolo con Percy e con la sua professoressa di matematica che, da Furia qual è, mi ricorda molto da vicino una certa prof di una certa facoltà di lettere di una certa Bari. E per concludere...ragazzi, sto ingrassando. Il Trentino ha serie conseguenze sulla mia taglia 34. Non che questo mi dispiaccia.